L’attività del Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro

di Duilio Turrini duilio.turrini@gmail.com

Articolo tratto da Slowzine n. 7 - febbraio2021

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La Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto Garda ha aderito al Coordinamento Ambiente Alto Garda e Ledro.




Il Coordinamento Ambiente operativo da quasi vent’anni riunisce oggi 10 associazioni e comitati attivi nella tutela dell’ambiente del paesaggio del nostro territorio. Aderiscono ad esso WWF Trentino, Italia Nostra sezione Trento, Comitato Salvaguardia Olivaia, Comitato Sviluppo Sostenibile, Associazione Rotte Inverse, Associazione Ledro Inselberg, Associazione Riccardo Pinter, Associazione Salvaguardia Area Lago, Comitato Tutela Marroni e Prodotti Tipici di Campi e ora anche Slow Food Valle dell’Adige e Alto Garda. In questi anni ci siamo occupati dei molteplici temi riguardanti il rapporto tra uomo e natura.


Senza la pretesa di farne un elenco esaustivo ma limitandoci ai principali fronti che ci hanno visto impegnati possiamo citare :


Urbanistica: abbiamo valutato , criticato e in qualche caso siamo riusciti a migliorare piani urbanistici di interesse provinciale, della comunità di valle e comunali.

Su questo tema obiettivi principali sono stati : contrastare ulteriore consumo di suolo, preservare il paesaggio, tutelare la qualità architettonica dei centri storici, migliorare gli standard energetici degli edifici, combattere significativi abusi edilizi. Su quest’ultimo versante valga per tutti l’esposto alla magistratura per il caso ex-Argentina ad Arco.


Mobilità: abbiamo collaborato alla elaborazione del Piano stralcio della mobilità della Comunità Alto Garda e Ledro con lo scopo di sviluppare un adeguato sistema di piste ciclabili, di potenziare il trasporto pubblico, di puntare a un collegamento su rotaia con Vallagarina , di creare un servizio di car/bike-sharing, di favorire la mobilità elettrica, di estendere le zone pedonali.


Agricoltura: abbiamo promosso la legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Distretto agricolo del Garda trentino raccogliendo in zona ben 9.000 firme a sostegno dell’iniziativa. L’idea del distretto o parco agricolo nasce per : impedire la continua erosione dei terreni agricoli, valorizzare i prodotti di eccellenza locale (con Slow Food a favore del broccolo di Torbole) promuovere coltivazioni biologiche, creare una filiera corta in particolare con il settore turistico. Purtroppo ad oggi la legge istitutiva rimane ancora inapplicata per la sorda opposizione di alcuni sindaci timorosi del parere, solo consultivo, del distretto su interventi urbanistici che interessano aree agricole.




Inquinamento dell’acqua e dell’aria: abbiamo chiesto che siano messi a norma sversamenti abusivi inquinanti dell’acqua della Sarca e del Garda. Abbiamo proposto progetti per un nuovo sistema di depurazione in relazione alle rilevanti criticità denotate nei depuratori esistenti. Richiediamo che APPA si doti della strumentazione per rilevare sostanze nocive pericolose quali PFAS, PFOS, microplastiche, PCB attualmente non rilevate . Sempre ad APPA abbiamo domandato l’installazione di centraline di monitoraggio dell’aria meglio posizionate rispetto all’unica presente mal collocata.


Inquinamento elettromagnetico e acustico: ci siamo occupati di indagare l’effetto sulla salute umana di campi elettromagnetici prodotti dalle antenne di telefonia mobile e da elettrodotti quando essi interessano da vicino residenze, scuole e asili. Abbiamo richiesto alle amministrazioni di Arco e Riva l’adozione del principio di precauzione prima di dare il via libera all’installazione nel territorio del sistema 5G. Stiamo chiedendo anche l’interramento dei tratti di elettrodotti sovrastanti zone residenziali. Stiamo seguendo i piani di risanamento acustico per aziende della zona industriale con emissioni sonore fuori norma.


Discariche: la battaglia più importante è stata condotta , con successo, per far chiudere la discarica della Maza e poi per ottenere la sua bonifica. Ora seguiamo da vicino la corretta esecuzione delle operazioni di bonifica.


In questi anni la nostra mobilitazione su queste tematiche si è sviluppata attraverso l’organizzazione di serate, articoli di giornale , raccolta firme, partecipazione a tavoli di confronto e di discussione, appelli tramite social network, interrogazioni/mozioni presentate nei consigli provinciale, di comunità, dei comuni. Abbiamo anche promosso raccolta fondi per sostenere le spese delle iniziative intraprese.


Il bilancio che possiamo fare delle attività portate avanti in questi anni è in chiaro scuro. Purtroppo molte battaglie non hanno avuto successo ma abbiamo ottenuto significativi risultati per alcune.

In positivo registriamo una maggiore sensibilità delle nostre comunità ai temi a noi cari. La partecipazione ad eventi da noi promossi è andata crescendo nel tempo. Altri comitati e associazioni sono nati e contribuiscono con nuove intelligenze, con nuove energie, con migliori competenze a rafforzare e rendere più efficace il nostro impegno.


La partecipazione di Slow Food Valle dell’Adige e Alto Garda certamente ci fornirà nuovi stimoli, nuovi saperi, nuove forze nel proseguire in questo cammino.


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