Le collaborazioni realizzate dalla prima Comunità transnazionale di Slow Food

di Davide Tonna


Articolo tratto dal n. 10 di Slowzine magazine di informazione e approfondimento della Condotta Slow Food Valle dell'Adige Alto Garda


Ad oggi la comunità transnazionale di Slow Food “Produttori e co-produttori dello zafferano di Qa’en”, che ha come referente Ala Azadkia di Shirin Persia, ha realizzato diverse interessanti collaborazioni in Italia e in Iran in differenti settori che spaziano dal food ai viaggi e all’artigianato, ognuno di questi progetti gira attorno al mondo dello zafferano.




Partendo nell’ambito food, dove il prodotto zafferano è protagonista, nel 2020 è stata realizzata una birra in stile “American Wheat” allo zafferano in collaborazione col birrificio artigianale 5+ di Mattarello, birra che oggi è entrata a pieno titolo nel catalogo del birrificio.

Quest’anno per Pasqua è stata realizzata dalla pasticceria “Nuova Lady” di San Secondo (PR) una colomba speciale allo zafferano che sappiamo essere volata fino a Parigi per qualche speciale degustazione. Insieme alla pasticceria Nuova Lady la collaborazione è proseguita con la realizzazione di biscotti salati, associati in una confezione insieme ad altri 3 tipi di salatini e attualmente proposti anche insieme alla birra come aperitivo.


Questo mese è nata una nuova collaborazione con un’altra pasticceria emiliana d’eccellenza, la Cremeria Capolinea di Reggio Emilia, già nominata in passato come migliore gelateria in Italia. Con Capolinea è stato realizzato un eccezionale panettone di primavera allo zafferano, cremino di mandorla e pesca candita che sarà in vendita per tutto il mese di maggio.


Passando al settore dell'artigianato, attualmente in Iran la cooperativa di Khorashad denominata “Genti” facente parte della comunità, sta producendo costantemente delle bellissime sciarpe tessute a mano utilizzando l’arte del telaio che è diventata nel 2018 patrimonio dell’umanità UNESCO. Queste sciarpe sono tinte con colori naturali derivati dai petali dello zafferano realizzando così un importante risultato di economia circolare ed ecologica. Queste sciarpe rappresentano infatti un prodotto sostenibile dal punto di vista socio-economico del commercio equo solidale, inoltre utilizzando cotone biologico e tinte naturali realizzate da “scarti” che escludono l’utilizzo di prodotti chimici, sono prodotti totalmente eco sostenibili.


Un terzo settore in cui si sono realizzate importanti collaborazioni è quello dei viaggi, quest’anno rimasto purtroppo fermo per ovvi motivi, ma che sta ripartendo. Nel 2019 è stato realizzato il primo viaggio responsabile dello zafferano in collaborazione con la cooperativa “Viaggi e Miraggi” portando un gruppo di italiani proprio a Qa’en nei luoghi di produzione dello zafferano dove è stato possibile vivere con i contadini condividendo il loro lavoro. Il viaggio ha incluso anche uno dei più bei deserti del mondo “Lut” e alcune città e siti archeologici unici della Persia.


Quest’anno è in programma dal 27 al 30 maggio, sempre in collaborazione con Viaggi e Miraggi, un weekend lungo denominato “viaggio a Trento alla scoperta dello zafferano iraniano” in cui insieme alla visita turistica della città e due trekking è in programma un laboratorio di cucina persiana con cena e visita con degustazione al birrificio 5+.

E’ possibile trovare tutti i prodotti e gli eventi legati alla comunità dei produttori e co-produttori dello zafferano di Qa’en nel sito: www.shirinpersia.com



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