I fiori di Giorgio Perini - Un’oasi di agricoltura selvaggia



I campi di Giorgio Perini si trovano a mezza collina a Serso, sopra a Pergine. È qui che Giorgio ha sviluppato il suo progetto di agricoltura selvaggia, un metodo di coltivazione che prevede la consociazione delle specie, sia coltivate che selvatiche.

Nel suo campo troviamo più di cinquanta varietà di fiori eduli e altrettante piante officinali, insieme a arbusti e piante selvatiche che lavorano insieme per creare un equilibrio e una sintonia tali che le colture non hanno bisogno di trattamenti né di concime. Giorgio non ha serre, coltiva all’aperto sfruttando i microclimi che si creano per l’uso delle piante, la loro disposizione in piccoli terrazzamenti. Si formano così degli “ecosistemi guidati”, frutto delle consociazioni e della disposizione nelle varie aree del campo, ricercando continuamente le condizioni ideali per le diverse specie.


Alla base delle tecniche di coltivazione di Giorgio Perini vi è il massimo rispetto dell’ambiente.

Non ci sono problemi particolari con i parassiti proprio grazie alle consociazioni: i pochi parassiti sono tenuti sotto controllo dai predatori, altri fiori attraggono insetti impollinatori o aiutano ad incrementare l’azoto nel terreno.

Le conoscenze di Giorgio sono il frutto di decenni di studi sulle consociazioni, partendo dai principi della permacoltura e dell’agroecologia, per arrivare a scoperte originali sui fiori.


I fiori di Giorgio provengono da tutto il mondo e sono il frutto di queste lunghe ricerche. Scoperta una nuova specie Giorgio ne verifica la commestibilità cercando casi di intossicazioni, allergie o avvelenamenti, dopodiché ne verifica le proprietà e soprattutto se hanno delle caratteristiche organolettiche tali da renderli appetibili per arricchire le ricette degli chef che si riforniscono dai suoi campi.

I fiori coltivati da Giorgio non sono solo belli e colorati e non hanno quindi solo una funzione decorativa nei piatti delle cucine trentine. Con i fiori si può infatti ideare un menù completo dall’antipasto al dolce. Il giglio turco o giglio di S. Giuseppe ad esempio, è ottimo per fare il gelato. L’houttuynia cordata, invece, è una pianta di origine asiatica che è perfetta cucinata insieme al pesce.



Oltre alla loro bontà e ricchezza di gusto, i fiori hanno anche importanti proprietà salutistiche, in particolare sono potenti antiossidanti. Le loro proprietà dipendono soprattutto dai pigmenti. I fiori contengono anche vitamine, microelementi e oli essenziali, proprietà concentrate anche in pochissime quantità. A differenza dei fiori essiccati, utilizzati anche per gli infusi, i fiori freschi esprimono queste proprietà in modo molto più forte.


Negli ultimi anni Giorgio Perini ha sviluppato anche delle originali tecniche di fermentazione dei fiori per ottenere dei prodotti ancora più saporiti e particolari. Una scelta volta a ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente: si utilizzano pochissime energie per produrli e si usano elementi base semplicissimi come acqua sale e, soprattutto, il tempo.




Giorgio Perini vende i suoi fiori anche ai privati che possono contattarlo telefonicamente e via mail per chiedergli suggerimenti e consigli per abbinarli ai propri menù.

Per garantirne la freschezza, i fiori sono raccolti solo su ordinazione.

184 visualizzazioni0 commenti