Successo per la presentazione della Guida alle Birre d’Italia Slow Food 2027 - speciale birrifici e sidrifici del Trentino Alto Adige

Si è chiusa con una partecipazione molto positiva la giornata dedicata alla presentazione della Guida alle Birre d’Italia Slow Food 2027 – speciale birrifici e sidrifici del Trentino, organizzata a Rovereto da Slow Food Trentino, e Bar Mochela e da Lisa Matzeu, coordinatrice della Guida per il Trentino e Roberto Antino, suo omologo per l’Alto Adige.
Nel corso della giornata sono passate dall’evento più di 350 persone. I birrifici presenti hanno distribuito complessivamente più di 2000 assaggi di 60 varietà diverse di birre e sidri.
L’appuntamento non è stato soltanto un momento di assaggio, ma anche un’occasione per parlare di cultura della birra, di filiere locali, di materie prime, di territorio e di qualità produttiva. Alla giornata ha partecipato anche Eugenio Signoroni, coordinatore nazionale della Guida alle Birre d’Italia Slow Food, portando a Rovereto uno sguardo sul percorso della birra artigianale italiana, che nel 2026 compie trent’anni perché il 1996 è considerato l’anno simbolico di nascita del movimento nel nostro Paese. Per Slow Food parlare di birra significa parlare di agricoltura, paesaggio, biodiversità, trasformazione, lavoro artigiano e relazione con i territori.

L’attenzione ai sistemi locali del cibo si costruisce attraverso strumenti diversi, elaborati in questi quarant’anni di storia del movimento: dai Presìdi Slow Food ai Mercati della Terra, dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ai progetti internazionali, fino al lavoro della casa editrice e delle guide, che aiutano a leggere e raccontare le produzioni con uno sguardo culturale, oltre che gastronomico.
Il successo di questa giornata conferma che attorno alla birra artigianale esiste una comunità viva, fatta di produttori, curiosi e persone interessate a capire cosa c’è dietro a un bicchiere. Le degustazioni e i laboratori hanno mostrato la capacità di sperimentazione dei birrifici trentini, impegnati nella ricerca di nuove ricette, ingredienti e metodologie di lavorazione. Questo fermento è riconosciuto e premiato dagli appassionati. La ricerca di sapori e profili gustativi sempre diversi rappresenta infatti una possibile risposta all’omologazione delle filiere alimentari: un modo per riportare attenzione sulle produzioni, sui territori e sulle scelte di chi lavora, riattivando anche la capacità di leggerle attraverso i sensi.

Soddisfazione anche tra i birrai presenti, che hanno potuto incontrare direttamente il pubblico e confrontarsi con appassionati sempre più attenti e interessati. La giornata ha confermato il valore di una proposta capace di mettere insieme convivialità, divulgazione e promozione delle produzioni locali, rafforzando il ruolo di come luogo di incontro per chi lavora sulla cultura del cibo e delle bevande di qualità. Il Comune di Rovereto e l’APT hanno concesso il loro patrocinio. Vanno ringraziati i volontari di APAS Associazione Pommelier e Assaggiatori di Sidro e dell’associazione Maltoteca di Bolzano.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di Slow Food verso Terra Madre Salone del Gusto 2026, in programma a Torino dal 24 al 27 settembre, e nel quarantesimo anniversario dalla nascita di Slow Food: un’occasione per riaffermare il valore del cibo buono, pulito e giusto e di riunire le comunità del cibo di tutto il mondo.




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