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La pastorizia è davvero una pratica del passato? In realtà, in molte parti del mondo la mobilità pastorale è una strategia complessa
Una razza autoctona è una razza animale che si è adattata nel tempo a uno specifico territorio
Le malghe alpine sono strutture d’alta quota legate alla pratica secolare dell’alpeggio:
I prati stabili sono ambienti erbosi naturali che non vengono arati o trattati, ma mantenuti nel tempo grazie a pratiche tradizionali come lo sfalcio e il pascolo
Le razze ovine e caprine autoctone rappresentano un patrimonio genetico, culturale e paesaggistico fondamentale per le aree alpine.
La transumanza è una pratica millenaria di allevamento basata sullo spostamento stagionale delle mandrie tra pascoli diversi
I domini collettivi sono forme storiche di gestione comunitaria delle risorse naturali – pascoli, boschi, acque, alpeggi
La lana non è un semplice sottoprodotto, ma parte integrante di un sistema pastorale che tiene insieme territorio, animali e comunità
Il fieno ottenuto dai prati stabili e dai pascoli è un elemento fondamentale nell’alimentazione dei bovini
Il latte crudo rappresenta un patrimonio culturale e sensoriale delle terre di montagna.
I caseifici turnari nacquero alla fine dell’Ottocento nelle valli trentine come forma cooperativa di trasformazione del latte
I pascoli e il lavoro quotidiano dei pastori generano servizi ecosistemici fondamentali, spesso invisibili ma essenziali.
Le aziende multifunzionali di montagna nascono dall’antica sapienza contadina di non affidarsi a una sola attività
La crisi climatica sta trasformando profondamente gli ecosistemi montani