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Febbraio 2026 con Slow Food in Trentino


Febbraio 2026 per Slow Food Trentino si è aperto a Riva del Garda con la partecipazione allo [spazio] Vignaiolo di Hospitality. Una presenza significativa, resa ancora più visibile dallo [spazio] Osteria, dove Paolo Betti ha incontrato i Cuochi dell’Alleanza Slow Food delle tre sponde del Garda, intrecciando cucine, territori e relazioni. Accanto a questo, gli incontri nell’Arena, lo spazio Carta dei Formaggi con i produttori caseari, l’Enoteca letteraria, la mostra dedicata ai Presìdi Slow Food e il tavolo di degustazione dei legumi hanno animato l'area curata da Slow Food Trentino con approfondimenti e assaggi consapevoli.


A Maso Martis sono stati ancora i legumi protagonisti con la serata Sommelier dei legumi, una degustazione inedita di fagioli, lenticchie, ceci e cicerchie Presidio Slow Food, accompagnati da contributi sull'aspetto nutrizionale (grazie a Francesca e Benedetta Merloni), sensoriali (grazie alla psicologa Laura Endrighi) e storici, legati alle comunità produttrici (grazie a Sara Marcolla). La serata si è conclusa con un piatto preparato da Luigi Montibeller, Cuoco dell’Alleanza, in abbinamento ai vini delle padrone di casa.


Sugli Altipiani Cimbri è proseguito il percorso di approfondimento sul mais trentino, con una cena organizzata insieme a Luigi Montibeller dalla Comunità Slow Food per lo sviluppo agroculturale degli Altipiani Cimbri.


I Cuochi dell’Alleanza hanno poi celebrato il Broccolo di Torbole Presidio Slow Food con un ciclo di cinque cene che ha toccato Boivin, Osteria 17 (dove per l'occasione è stata inaugurata l'esposizione delle fotografie dedicate allo zafferano iraniano), Casa de’ Gentili, Locanda delle Tre Chiavi e Osteria Storica Morelli, chiudendo la stagione invernale del Broccolo di Torbole.


Alla Slow Wine Fair si è parlato anche di Trentino: Giuseppe Pedrotti è intervenuto per raccontare l’esperienza dei Vignaioli del Vino Santo Presidio Slow Food.


È iniziato inoltre il corso di Antropologia culturale dei Domini collettivi e dei Territori di vita presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università di Trento, tenuto dall’antropologa Marta Villa. Del corso e del più ampio progetto Territori di vita si è parlato su ilT Quotidiano nella rubrica Terra Madre del 27 febbraio, mentre la puntata precedente era stata dedicata al mondo dei legumi.


E ancora legumi protagonisti sulle tavole dei Cuochi dell’Alleanza per tutto il mese di febbraio, con la campagna Aggiungi un legume a tavola. Sempre i Cuochi dell’Alleanza, con Paolo Betti, sono stati impegnati nel progetto “Dal piatto all’orto: seminare conoscenza e coltivare relazioni”, realizzato dal Distretto Economia Solidale, Cs4 e Città Futura.


Intenso anche il lavoro dietro le quinte, tra programmazione dei prossimi mesi e definizione delle collaborazioni 2026, e nel portare avanti i principali progetti in corso come Montagna 2050 (appuntamento a Grumes il 7 marzo), Cibo, pace e solidarietà, i Mercati della Terra, la mappatura dell'Arca del Gusto.


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