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Giornata mondiale delle api


Oggi, giornata mondiale delle api, abbiamo incontrato Andrea Santuliana che con la sua famiglia da più di vent’anni produce miele nell’Alto Garda all'Agriturismo Maso Botes.



Sui canali social avete pubblicato un video dei vostri alveari accompagnato della frase attribuita a Einstein “Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita", che significato ha questa frase oggi?

Questa riflessione nasce da due considerazioni molto importanti. La maggior parte degli alberi da frutti come mele, ciliegie e molte altre piante hanno bisogno delle api per impollinarsi. La scomparsa delle api porterebbe quindi a una drastica diminuzione della biodiversità e quindi della disponibilità di cibo anche per l’uomo. Inoltre l’ape è un insetto talmente delicato che è un termometro del benessere del pianeta. E infatti le pratiche agronomiche ad alto impatto ambientale, l’uso diffuso di insetticidi, l’emergenza ambientale e climatica stanno causando l’aumento della mortalità delle colonie di api in tutto il mondo.

Per rispondere a questa emergenza anche Slow Food ha aderito all’iniziativa dei cittadini europei (Ice) “Salviamo api e agricoltori” che si pone l’obiettivo di raccogliere le firme necessarie ad obbligare la Commissione Europea a prendere una posizione a riguardo e il Parlamento europeo deve tenere un’udienza pubblica sull’argomento. Nella realtà trentina, invece, che tipo di scelte ha fatto la vostra azienda nell’allevamento delle api?

Ciò che caratterizza il nostro allevamento è la convivenza tra l’olivicoltura biologica e l’apicoltura. Le arnie rimangono sotto gli ulivi da settembre a maggio, integrandosi perfettamente nella coltivazione biologica. Nei mesi da maggio ad agosto spostiamo le arnie in funzione delle fioriture.


Anche in questo caso ha un ruolo importante l’ambiente e l’inquinamento?

Sì, nell’apicoltura nomade scegliamo ambienti sani, il più possibile lontani dalle coltivazioni intensive e da zone troppo antropizzate. Attualmente le nostre api sono una parte in val di Ledro al biotopo Lago d'Ampola per la fioritura dei prati e a Levico Terme per la fioritura dell'Acacia. Se l'ambiente è sano lo è per tutti i suoi abitanti, gli animali, gli insetti ma soprattutto anche per l'uomo.



Per firmare l'appello:

https://www.slowfood.it/salviamo-api-agricoltorii



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