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Iniziata la raccolta dello zafferano

di Ala Azadkia alaazadkia@gmail.com Portavoce della Comunità

Pubblicato su Slowzine n. 4 - novembre 2020


L’Iran produce ogni anno in media circa 400 tonnellate di zafferano secco che rappresentano all’incirca il 95% della produzione mondiale. Il migliore zafferano dell’Iran viene prodotto nel sud del Khorasan, più precisamente nella provincia di Qa’en. Esattamente in questi giorni sta terminando a Qa’en la raccolta dello zafferano, infatti in questa località si inizia a raccogliere la nobile spezia dall’ultima settimana di ottobre e si finisce la prima/seconda settimana di novembre in funzione della temperatura. I cambiamenti climatici negli ultimi anni hanno spostato gradualmente in avanti la raccolta dei fiori di zafferano, infatti il freddo arriva sempre più tardi e tende ad essere sempre meno rigido. A Qa’en i campi di zafferano sono piccoli e a conduzione familiare. Il lavoro di raccolta e mondatura dei fiori viene gestito quindi dalle singole famiglie che si aiutano a vicenda.



Nel periodo della raccolta, inoltre, tornano dalle città in cui sono emigrati, tutti i membri delle famiglie dei contadini per aiutare nel lavoro di queste due settimane. Infatti, purtroppo, durante il resto dell’anno questi villaggi sono popolati perlopiù da persone anziane e molti giovani si sono ormai trasferiti nelle città. Anche i bambini seguono le loro famiglie in questo spostamento stagionale e le scuole gli accordano loro di frequentare gli studi temporaneamente nei paesini in cui vanno a lavorare. Vengono comunque accettate le numerose assenze dei bambini a scuola in questo periodo dovute al loro coinvolgimento nella vita e nel lavoro attorno allo zafferano.

Come si svolge una giornata lavorativa a Qa’en:

Prima dell’alba, quando ancora è molto buio (attorno alle 4) le persone si recano nei campi e iniziano il lavoro di raccolta utilizzando luci artificiali, mentre una volta utilizzavano lanterne a petrolio. Questo orario garantisce che i fiori non si schiudano prima di avere terminato il lavoro. I fiori chiusi infatti sono più facilmente raccoglibili e mantengono una migliore qualità degli stimmi così protetti dalla luce del sole. Questo orario è anche il più freddo della giornata quindi spesso si accendono fuochi per preparare te caldo e recuperare un po’ di calore nelle pause. L’alba è circa alle 6, ma con le montagne il sole ritarda ancora ad illuminare i campi.

La raccolta finisce al massimo verso le 9:30 quando il sole comincia a farsi più vivo, ma il lavoro non finisce veramente finché non sono stati raccolti tutti i fiori in tutti i campi di famiglia confinanti, per cui chi prima finisce va ad aiutare i propri parenti, solo allora ognuno torna a casa per la colazione.



Nel tardo pomeriggio, nelle case dei paesini, tutta la famiglia si riunisce per mondare i fiori (staccare i pistilli dal fiore per l’essiccatura). In questo momento di riunione familiare ancora oggi i nonni cantano vecchie canzoni e raccontano storie per gli altri membri, in particolare per i più piccoli. Per svolgere questo lavoro ci si siede nella maniera tradizionale a terra sui tappeti, e questo rende il tutto ancora più faticoso e scomodo. La mondatura può durare molte ore e terminare attorno alla mezzanotte considerando che per fare un grammo di zafferano secco servono circa 150 fiori. Il mattino successivo la sveglia torna a suonare prima delle 4.

Ogni giorno, si lasciano i campi di zafferano totalmente privi di fiori nel pomeriggio per ritrovarli coperti di boccioli viola la notte successiva e questo miracolo dura due settimane.


Shirin Persia

un progetto di commercio equo solidale

www.shirinpersia.com



Shirin Persia nasce nel 2019 dalla tesi di laurea di Ala in ingegneria gestionale sul commercio solidale di zafferano dall’Iran. Il progetto ha come obiettivo quello di attivare un canale commerciale diretto di zafferano di alta qualità dai contadini e produttori della provincia di Qa’en, ma anche di ideare e commercializzare prodotti artigianali attingendo dalle tradizioni locali quali la tessitura manuale e l’utilizzo di prodotti naturali fra cui i petali di zafferano. L’attività si svolge attraverso un sito e-commerce www.shirinpersia.com, l’organizzazione di cene ed eventi, e la realizzazione di viaggi responsabili. Quest’anno è stata realizzata anche una birra speciale allo zafferano in collaborazione col birrificio artigianale 5+ di Trento.

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