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Nuovo direttivo per la Condotta Valle dell'Adige Alto Garda

È stato nominato il nuovo direttivo della Condotta Slow Food Valle dell’Adige Alto Garda nel corso dell’Assemblea dei soci che si è svolta martedì 14 luglio presso la Locanda Tre Chiavi di Isera.

Il nuovo direttivo si trova a dover affrontare la sfida di guidare l’associazione in un territorio molto vasto, frutto dell’unione, avvenuta nel 2019, della Condotta di Trento e di Rovereto e dei rispettivi territori e che quindi oggi comprende anche l’Alto Garda e la Valle dei Laghi, le Valli del Leno e gli Altipiani Cimbri, la Val di Cembra.




La nuova struttura del direttivo è stata pensata proprio per garantire una presenza nei territori. Confermato il fiduciario Tommaso Martini (del negozio Buonissimo di Rovereto), e il segretario Milena Battisti di Besenello, sempre di Rovereto anche Sandro Barbieri. Secondo mandato nel direttivo anche per Luca Rigatti, produttore del Broccolo di Torbole Presidio Slow Food. Nuovi membri del comitato direttivo sono invece Giulia Pedrini, dell’azienda Agricola Pravis in Valle dei Laghi, Gerri Stefani, insegnante di Arco, e Vera Rossi dalla Val di Cembra.


Il nuovo direttivo condurrà l’associazione in un progetto che si base sui pilastri dell’azione di Slow Food: biodiversità, educazione ed advocacy. Saranno quindi sempre al centro di eventi, corsi, manifestazioni e relazioni la tutela e la diffusione della biodiversità, che in una dimensione locale significa innanzitutto conoscere ciò che ci circonda: censire, mappare, visitare, far scoprire agricoltori, allevatori e artigiani che con il loro impegno mantengono vive specie e razze, culture e tradizioni. Biodiversità significa anche agire in modo attivo sulla crisi climatica, tutelare il paesaggio e le filiere eque. L’educazione alimentare, invece, deve diventare strumento di conoscenza e di sensibilizzazione, per promuovere stili di vita equilibrati e responsabili. Educazione alla sostenibilità e al limite intervenendo per quanto possibile nel sistema scolastico ma non solo.


Infine il tema dell’advocacy, la Condotta Slow Food dovrà infatti essere in grado di fare politica attiva, influenzare l’opinione pubblica, mobilitare i propri soci e le comunità. Il compito più complesso che richiede solide alleanze e competenze e per il quale il direttivo sarà di supporto all’associazione regionale.


Gli obiettivi progettuali del nuovo direttivo sono di continuare a costruire reti e relazioni, connettere e moltiplicare i nodi della rete di Slow Food. Ogni progetto dovrà poi diffondere conoscenza e consapevolezza dei temi sviluppati dall’Associazione. In particolare il tema delle nuove geografie, come a ricordato il Consigliere Nazionale come diversa chiave di lettura del mondo contemporaneo che, nel nostro territorio, si individuano in primis nelle terre alte. La montagna sarà al centro quindi di molti progetti della Condotta Slow Food che coinvolgeranno nuovi Presidi Slow Food e Comunità. Le terre alte come partenza per riflettere sul suo rapporto con la città, sul paesaggio, sull’agricoltura e l’allevamento in condizioni estreme, sull’abbandono e l’urbanizzazione, sul rimboschimento.


Inizieranno a breve anche le visite di campi e aziende agricole, pensate per piccoli gruppi, anche in relazione alle misure anti-Covid, a breve sarà pubblicato il calendario per le prossime settimane. Le iniziative dell’Associazione saranno spesso incentrare anche sui temi legati ai cambiamenti climatici, in particolar modo il loro legame con l’agricoltura e l’industria alimentare. L’azione di Slow Food nel territorio avrà senso, infatti, se l’Associazione riuscirà a dare un contributo


All’assemblea è intervenuto anche Emanuele Benvenuti che ha raccontato l’iniziativa del Referendum propositivo per il Biodistretto Trentino. L’incontro si è chiuso con un ringraziamento per il lavoro svolto ai membri del precedente direttivo da parte di Sergio Valentini, portavoce Slow Food regionale.


L’attività della Condotta sarà comunicata sulla pagina Facebook facebook.com/slowfoodvag ed è possibile iscriversi alla newsletter scrivendo a slowfoodadigegarda@gmail.com. Inoltre è attivo un numero WhatsApp +39 327 712 1209.

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