Le attività di marzo 2026 in Trentino
- SlowFoodAltoAdigeSüdtirol
- 4 giorni fa
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Marzo è stato un mese intenso per Slow Food Trentino, fatto di incontri, attività sul territorio e momenti di approfondimento che hanno coinvolto comunità, produttori, cuochi e soci.

Abbiamo iniziato con una cena preparata dalla Comunità dei produttori e co-produttori dello zafferano di Qa’en, in cui il cibo è diventato occasione per conoscere una filiera lontana e, allo stesso tempo, esprimere vicinanza al popolo iraniano.
Il percorso Montagna 2050 ha fatto tappa a Grumes e sugli Altipiani Cimbri, con due giornate di confronto dedicate al futuro delle terre alte. Attraverso interventi, dialoghi e momenti conviviali, si è lavorato su temi come comunità, modelli di sviluppo, turismo e agricoltura, mettendo al centro esperienze concrete e visioni per la montagna.


Sono ripartiti i Mercati della Terra, ospitati in piazza a Vigolo Vattaro, dove produttori locali hanno portato i loro prodotti di stagione, creando occasioni di incontro diretto con chi il cibo lo produce e rafforzando relazioni tra territori e comunità.
A Trento, all’interno di Bio.LogicA, abbiamo animato uno spazio Slow Wine dedicato al vino buono, pulito e giusto, incontrando vignaioli, proponendo degustazioni e momenti di approfondimento. Nello stesso contesto si è svolta una cena biodiversa e antispreco con i Cuochi dell'Alleanza, un Laboratorio del Gusto dedicato all’agricoltura di montagna, e l'attività La biodiversità a scuola organizzata da Slow Food Valle dell'Adige Alto Garda
Al Kaesefestival di Campo Tures abbiamo raccontato i Presìdi Slow Food del Trentino e proposto un Laboratorio del Gusto dedicato all’Enantio a piede franco, al Vino Santo Trentino e ai formaggi Presidio Slow Food, un percorso tra vino e produzioni a latte crudo per leggere la biodiversità del territorio. Ospiti del mercato il Caseificio Turnario di Pejo e i formaggi di sola razza grigio alpina dell'Azienda Agricola Sicherhof.

Il lavoro sui Presìdi Slow Food è proseguito anche nelle cene dedicate, come quella sulla Ciuiga di San Lorenzo in Banale, dove il prodotto è stato al centro di un momento di approfondimento e degustazione organizzato da Slow Food Giudicarie.

A Rovereto, al Teatro Zandonai, i Cuochi dell’Alleanza hanno proposto un percorso gastronomico dedicato all’Enantio a piede franco, portando il Presidio Slow Food in un luogo dal forte valore identitario per la Vallagarina.
A Fuori Vinifera ci siamo uniti a decine di vignaioli, con uno spazio dedicato all’Anno dei pascoli e dei pastori, raccontando attraverso una mostra e degustazioni i temi della transumanza, delle malghe, del latte crudo e dei prati stabili, dando voce ai protagonisti delle terre alte.

In Valle dei Laghi è iniziato il festival Divinnosiola, con la spremitura del Vino Santo Trentino Presidio Slow Food e una cena-gemellaggio tra la Nosiola e i territori dell'Albana.

Non sono mancati momenti di collaborazione con istituzioni e enti di ricerca, come le lezioni del corso di 𝐀𝐧𝐭𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐜𝐮𝐥𝐭𝐮𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐃𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢 𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, con le lezioni pubbliche del professor Di Nitto e di Federico Bigaran a UniTrento - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale. Sempre a Sociologia, abbiamo incontrato i ragazzi del primo anno dell'UNISG - Università degli Studi di Scienze Gastronomiche per una serata di racconto sulle filiere trentine. Abbiamo inoltre proposto un Laboratorio del Gusto al festival Living with GrACE, presso UniTrento - Dipartimento di Lettere e Filosofia. Al Dipartimento di Economia e Management il nostro socio Giuliano Comin ha discusso una tesi di laurea dedicata al Formaggio di malga del Lagorai Presidio Slow Food.

Gli amici della Campirlota hanno invece portato a Boivin una cena letteraria dedicata al racconto del Carso.
Infine, marzo è stato anche il mese delle assemblee delle associazioni territoriali, momenti fondamentali per confrontarsi, condividere il lavoro svolto e costruire insieme le attività future. Appuntamento ora con l'assemblea di Slow Food Trentino Alto Adige APS a Trento, il prossimo 22 aprile.
Dietro le quinte, un costante lavoro di progettazione e coinvolgimento, una lenta tessitura di rapporti e di sinergie, tutto reso possibile da decine di volontari e sostenuto da centinaia di soci.




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