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Le filiere alimentari di montagna nella rassegna Overshoot Day 2026 di Slow Food


Anche per il 2026 Slow Food Trentino torna ad occuparsi dell'Overshoot Day, una data dal valore simbolico molto rilevante.


Ogni anno il Global Footprint Network, infatti, si occupa di calcolare il giorno del superamento delle risorse che il nostro pianeta ha da offrirci per l'intero anno. Ogni anno, inoltre, viene calcolato il Country Overshootday per più di duecento nazioni del mondo, tra le quali l’Italia.


Questa data, che per il 2026 sarà il 3 maggio, indica il giorno in cui a livello globale avremmo consumato tutte le risorse disponibili per l’intero anno se tutta l’umanità avesse lo stesso stile di vita e, quindi, lo stesso livello di consumi della popolazione italiana.


Ciò vuol dire che come italiani consumiamo risorse naturali e servizi ecosistemici più velocemente della velocità della terra di rigenerarli. Ed è così, purtroppo, per quasi tutti i paesi del mondo.


Slow Food Trentino dedicherà il periodo tra il 3 maggio, Country Overshoot Day per il nostro paese, e il 13 giugno, Slow Food Day a livello internazionale, a incontri, visite, laboratori e attività dedicate all'Overshoot Day, con un focus sul tema delle filiere del cibo di montagna.

 Le filiere del cibo di montagna, infatti, possono rappresentare sistemi alimentari che operano in equilibrio con gli ecosistemi: utilizzano risorse locali, mantengono attivi prati stabili e pascoli, sostengono la biodiversità, riducono la dipendenza da input esterni e trasformano localmente le materie prime. Non sono modelli ideali, ma pratiche reali.


 In questa prospettiva, il tema globale dello spostamento dell’Overshoot Day può essere letto attraverso esperienze concrete: riduzione dello spreco, allevamento estensivo, agroecologia, relazioni tra produzione e territorio. Le montagne non sono solo un luogo da preservare, ma uno spazio in cui questi equilibri sono ancora visibili e praticabili. 


​L’iniziativa è organizzata in collaborazione con UniTrento - Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale e con il patrocinio della Provincia Automa di Trento.


​Momento inaugurale della rassegna sarà domenica 3 maggio alle ore 16.00 presso Palazzo Betta Grillo nel quartiere di Santa Maria a Rovereto. Nell’atrio del palazzo sarà esposta fino al 7 giugno una mostra dedicata all’Anno dei Pascoli e dei Pastori 2026, indetto da Nazioni Unite e dalla Fao. Quattordici pannelli spiegheranno altrettante parole chiavi connesse alla pastorizia e ai pascoli, con immagini e testimonianze video dei protagonisti.  L’esposizione approfondirà tematiche quali la transumanza, le razze autoctone, l’importanza del fieno e dei prati stabili, così come gli effetti della crisi climatica. Temi di stretta attualità, per i quali la testimonianza diretta di chi ogni giorno si dedica alla transumanza, all’allevamento e alla cura delle nostre montagne può portare un contributo fondamentale al dibattito pubblico, contribuendo a orientare le riflessioni verso modelli capaci di rispettare esigenze e prospettive di settori fondamentali per tenere la montagna viva e abitata. L’ingresso è libero e nei giorni successivi sarà possibile su prenotazione direttamente a Slow Food.


Il programma si svilupperà poi in tutto il Trentino, il 3 maggio verrà inaugurato l’Orto degli Aromi dell’Alleanza a Pergine, progetto che intreccia inclusione sociale e cultura del cibo, proseguendo con un calendario diffuso di incontri, lezioni universitarie, presentazioni editoriali e attività sul territorio dedicate ai temi della biodiversità e delle filiere agroalimentari. Tra gli appuntamenti, l’uscita in Val di Fassa per la Giornata mondiale della biodiversità dedicata agli studenti dell’Università di Trento, il percorso partecipativo Montagna 2050 sul Bondone, una visita dedicata alla viticoltura sostenibile con Slow Wine. La rassegna si intreccerà con iniziative locali organizzate da realtà amiche di Slow Food come il Bee Trek sugli Altipiani Cimbri e l’escursione del Cammino delle Terre Sospese in Val di Cembra con La Campirlota. Il programma si completa con laboratori del gusto, visite in azienda, momenti di approfondimento su prati stabili e agricoltura di montagna, una cena dedicata al pesce di montagna e si conclude il 13 giugno ad Arco con lo Slow Food Day e la presentazione della Guida agli extravergini 2026. Per prenotazione e informazioni slowfoodtaas@gmail.com


 
 
 

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